Una Terra, un museo diffuso, uno scrigno di Bellezza
Su invito dei Montefeltro
Nord MARCHE

GRADARA, PESARO, URBINO, CONERO, CASTELFIDARDO, OSIMO, JESI, FABRIANO, FRASASSI, SENIGALLIA
6 giorni
dal 08/04/2026 al 13/04/2026
€ 1250,00
Pullman GT da PN/Portogruaro (altre località su richiesta)

PROGRAMMA clicca qui

viaggio confermato

 

 

 

Di discreta bellezza, le Marche sono un museo diffuso, una rete di città d’arte e borghi storici incastonati in un mare di colline coltivate, che si affacciano su vallate dal mare all’Appennino, dove sono conservati capolavori di Raffaello, Piero della Francesca e Lorenzo Lotto, Rubens e Tiziano, teatri e strade romane, botteghe artigiane.

Visiteremo Gradara, al confine con la Romagna, terra di Paolo e Francesca, Urbino, luogo natio di Raffaello, Pesaro, città di Rossini, Senigallia, Fermo, le Grotte di Frasassi e il tempio del Valadier, la Riviera del Conero con Sirolo e Numana. Città d’arte e borghi dove hanno lasciato tracce vive il Medioevo e il Rinascimento. Una regione che riserva tantissime sorprese.

 

 

Mercoledì 8 aprile 2026: Gradara e Pesaro

Convocazione dei partecipanti e partenza in pullman GT via autostrada con destinazione Gradara, borgo medievale marchigiano al confine con la Romagna, con la sua Rocca Malatestiana perfettamente conservata, circondata da due cinte murarie, simbolo del potere della famiglia Malatesta, rivali dei Montefeltro e artefici di un’epoca importante di fortificazioni e mecenatismo, e teatro della tragica storia d’amore di Paolo e Francesca resi immortali da Dante nella Divina Commedia (Canto V dell’Inferno). Dopo la passeggiata nel borgo e la visita della rocca ci spostiamo a Pesaro, nominata Città Creativa UNESCO della Musica dal 2017, grazie alla forte eredità musicale legata a Gioachino Rossini, che qui nacque, e alle istituzioni musicali come il Teatro Rossini e il Rossini Opera Festival. A Pesaro c’è anche la Bicipolitana, un sistema di rete ciclabile urbana che simula una metropolitana in superficie. In serata arrivo in hotel, cena e pernottamento.

 

Giovedì 9 aprile 2026: Urbino, Palazzo Ducale con la Galleria Nazionale delle Marche, Casa Raffaello

Colazione in hotel e pranzo libero. Raggiungiamo Urbino, splendida città, patrimonio UNESCO dal 1998 per il suo centro storico esempio eccezionale di città rinascimentale e in cui è predominante il magnifico Palazzo Ducale, voluto da Federico da Montefeltro per ospitare la sua corte. All’interno del Palazzo, lo Studiolo di Federico da Montefeltro con le sue pareti finemente intarsiate e la Galleria Nazionale delle Marche, qui ospitata, un museo di eccezionale importanza, custode di una delle più ricche collezioni d’arte del Rinascimento italiano, con capolavori di Piero della Francesca, Raffaello, Paolo Uccello, Lorenzo Lotto, Tiziano, e la celebre Città Ideale. Visita alla Casa Natale di Raffaello Sanzio, qui nato il 6 aprile 1483, dove visse i primi anni dell’infanzia ed ella sua formazione nella bottega a piano terra del padre, Giovanni Santi, pittore alla corte di Federico di Montefeltro. Oggi la casa è una piccola dimora rinascimentale, arricchita di numerose opere d’arte – cimeli, dipinti, incisioni, sculture, ceramiche e arredi lignei di varie epoche – che concorrono a ricreare l’ambiente della dimora dei Santi e soprattutto a celebrare Raffaello e le sue origini. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

 

Venerdì 10 aprile 2026: il Conero, i borghi e Ancona

Colazione in hotel e pranzo libero. Oggi ammireremo il Conero e i suoi borghi, maestoso promontorio calcareo a picco sul mare composto da falesie bianche combinate con il verde della macchia mediterranea. Nella piazza principale di Numana, il palazzo del Municipio (1773), un tempo residenza estiva dei vescovi di Ancona, e il Santuario del Crocifisso, ricostruito in forme moderne nel 1969. Dalla piazza e seguendo Via Roma si arriva alla piazzetta a picco sul mare dove si trovano i resti di una torre, crollata nel 1928, forse avanzo della cinta medievale. Poi saliamo un po’ per arrivare a Sirolo da dove si avrà una visuale magnifica del monte e sulle spiaggette bianche sottostanti. Nel pomeriggio raggiungiamo Ancona, fondata nel 387 a.C. dai greci di stirpe dorica con il nome di Ankon, cioè “gomito” in greco, in riferimento alla forma del suo particolare golfo. Sotto l’imperatore Traiano, divenne porta d’ingresso all’Italia dall’Oriente e in epoca medievale fu una prospera repubblica marinara. Di quel periodo è il Duomo eretto su un’antica acropoli, famoso per il suo portale gotico e per la sua posizione panoramica sul porto della città. Al porto si ammirare la Mole Vanvitelliana, il Lazzaretto per la quarantena progettata da Luigi Vanvitelli nel ‘700. Arrivo in hotel, cena e pernottamento.

 

Sabato 11 aprile 2026: l’entroterra del Conero – Castelfidardo e Osimo

Colazione in hotel e pranzo in ristorante.  Adagiati sulle colline che guardano a est la Riviera del Conero, oggi scopriremo Castelfidardo, borgo storico e capitale mondiale della fisarmonica grazie alla storia di uno dei suoi abitanti, Paolo Soprani, che nel 1863, dopo aver studiato un “organetto” ricevuto in dono, rielaborò lo strumento e fondò la prima industria italiana di fisarmoniche nella città. Si visiterà il Museo della Fisarmonica che custodisce una ricca collezione di questo strumento con esemplari antichi e moderni provenienti da tutto il mondo e faremo tappa anche in un laboratorio artigianale. Il borgo è anche famoso per essere stato teatro della Battaglia di Castelfidardo nel 1860, un evento chiave del Risorgimento per l’unificazione italiana oggi qui commemorato attraverso il Monumento Nazionale delle Marche. A seguire Osimo dove ammireremo il centro storico col suggestivo Duomo di San Leopardo e la sua misteriosa città sotterranea fatta di grotte e cunicoli scavati nell’arenaria. Secondo le ipotesi più accreditate, questi luoghi sotterranei, con le pareti adornate da bassorilievi e figure di carattere religioso, fungevano da luogo di rifugio e difesa, ma erano anche luoghi di spiritualità ed è avvolta nel mistero la loro esatta origine. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

 

Domenica 12 aprile 2026: JESI e i suoi ‘castelli’

Colazione in hotel e pranzo in ristorante. I castelli di Jesi sono un insieme di comuni della Vallesina attorno alla storica città di Jesi. Nel Medioevo erano territori gradualmente conquistati dalla città di Jesi e quindi assoggettati al suo contado, insignito del titolo di città regia dall’imperatore Federico II di Svevia che vi nacque il 26 dicembre 1194. Oggi la denominazione Castelli di Jesi indica la famosa zona di produzione del vino bianco Verdicchio DOCG e visitare queste colline vuol dire essere trasportati da una “macchina del tempo”, tra fortezze medioevali cinte da mura, torrioni e ponti, vigneti di Verdicchio e panorami mozzafiato. Visitiamo Jesi, col suo centro storico medievale. Qui nacque anche il Pergolesi compositore, organista e violinista, esponente di spicco dell’epoca barocca. Ci addentriamo nelle colline per arrivare a Serra San Quirico, un borgo medievale fortificato famoso per la sua forma a galea (nave) vista dall’alto, le mura intatte, il Cassero (torre trecentesca) e le suggestive Copertelle (passaggi coperti) che percorrono il centro storico. Faremo tappa anche al Castello di Castiglioni nel comune di Arcevia, dove ci accoglie, in un’atmosfera di pase e bellezza, il pittoresco borgo composto da mura in pietra e cotto, due porte fortificate e una torre campanaria (ex torre di guardia) della Chiesa di S. Agata. In serata arrivo in hotel, cena e pernottamento

 

Lunedì 13 aprile 2026: Grotte di Frasassi,

Tempio di Valadier e Abbazia di San Vittore alle Chiuse

Colazione in hotel e pranzo libero. Visitiamo le Grotte di Frasassi, un vasto complesso carsico sotterraneo famoso per le sue spettacolari sale e formazioni di stalattiti stalagmiti: l’Abisso Ancona (grande come il Duomo di Milano) e sale come quelle dell’Orsa, del Vento e l’Infinito, offrono un percorso magnifico nella roccia con temperatura costante di 14°C. Usciamo dalle grotte e raggiungiamo il Tempio di Valadier, un gioiello architettonico neoclassico a pianta ottagonale, costruito nel 1828 su progetto di Giuseppe Valadier per Papa Leone XII, incastonato in una grotta naturale (Grotta della Beata Vergine). Fungeva da rifugio spirituale con pareti di travertino bianco e cupola di piombo scuro. Vicina, l’Abbazia di San Vittore delle Chiuse, gioiello del romanico marchigiano, di influsso bizantino, sorta probabilmente nell’XI secolo sui resti di un edificio romano, architettura orientale, con planimetria a croce greca inscritta in un quadrato dal quale sporgono le cinque absidi e la torre di facciata; al vertice si eleva un basso tiburio ottagonale. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

 

Martedì 14 aprile 2026: la carta da Fabriano al borgo di Pioraco

Colazione in hotel e pranzo in ristorante. Oggi approfondiremo l’argomento della fabbricazione della carta visitando due paesi che sono stati protagonisti di questa storia. Le prime cartiere in Italia sono state quelle di Fabriano e del vicino borgo di Pioraco, esistenti già nella seconda metà del XIII secolo. C’erano cartiere anche a Bologna, Padova, Treviso e Colle Val d’Elsa, ma si ritengono fondate da artisti fabrianesi nel secolo stesso e nel successivo. Gli stracci (cenci di cotone, lino, canapa) sono stati la materia prima fondamentale per la produzione della carta per secoli, prima dell’avvento della cellulosa di legno, perché ricchi di fibre vegetali che sfilacciati, macerati e battuti, formavano una poltiglia (pasta) utilizzata per creare fogli di alta qualità, sottili e resistenti, perfetti per la scrittura e la stampa. Scopriremo tutto ciò nella visita al Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano e al borgo di Pioraco, suggestivo borgo sul corso del fiume Potenza che custodisce inserito nella roccia l’Eremo della Madonna della Grotta. A Fabriano avremo modo di visitare anche il particolare Museo delle Arti e dei Mestieri in Bicicletta, una mostra di biciclette d’epoca usate appunto per svolgere mestieri e attività commerciali, uno spaccato di storia italiana a partire dagli anni Venti fino agli anni Sessanta. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

 

Mercoledì 15 aprile 2026: Senigallia

Colazione in hotel e pranzo libero. Andiamo a conoscere Senigallia, splendida città adriatica circondata da colline degradanti verso il mare, con un centro storico che evidenzia l’urbanistica della città romana, nei secoli arricchito da splendidi edifici. Il monumento simbolo è la Rocca Roveresca, splendido esempio di archtettura militare quattrocentesca, fatta costruire da Giovanni della Rovere. IL Palazzo del Duca a Senigallia è un vero gioiello architettonico del XVI secolo, progettato dal celebre Gerolamo Genga, eretta per ospitare i Della Rovere e i loro illustri ospiti. La Fontana dei Leoni (1599) funge da memoriale del risanamento delle paludi delle Saline a Senigallia. Il Foro Annonario è il fulcro della vita quotidiana e ogni mattina la sua piazza si popola di mercanti ambulanti che vendono frutta e verdura. La Cattedrale San Pietro Apostolo è una meraviglia: una croce latina sormontata da una cupola imponente e tre navate ricche di opere d’arte preziose, tra cui spicca il sarcofago del VI secol

San Gaudenzio nella sagrestia. Nella Chiesa della Croce (1608) è esposto Il Trasporto di Cristo al sepolcro del 1582, capolavoro di Federico Barocci, opera emblematica del manierismo italiano. Nel primo pomeriggio, inizio della strada verso PN.

 

QUOTA € 1250,00 Suppl SINGOLA € 210,00 – Ass annullamento € 40,00

 

 

LA QUOTA COMPRENDE: viaggio a/r in pullman GT – sistermazione in hotel *3/*4 stelle in camere doppie con servizi privati – trattamento di mezza pensione con acqua minerale inclusa ai pasti – 3 pranzi in ristorante (menù 2 portate con un primo, contorno acqua minerale e caffè) – ingressi: Rocca di Gradara, Palazzo Ducale con Galleria Nazionale delle Marche e Casa Natale Raffaello a Urbino, Museo della Fisarmonia a Castelfidardo, Grotte del Cantinone a Osimo, Grotte di Frasassi e Tempio del Valadier a Genga, Museo della Carta e Museo delle Arti e Mestieri in bicicletta a Fabriano a Fabriano, Rocca Roveresca a Senigallia – audioguide – assistenza di guida tour leader durante tutto il tour – assicurazioni di viaggio (medico/bagaglio). NON COMPRENDE: altri ingressi, quanto non espressamente menzionato alla voce ‘la quota comprende’.

 

NOTE: Supplemento da 25 a 29 partecipanti € 80,00 (accettazione supplemento eventuale da confermare al momento dell’iscrizione). La successione delle visite potrà essere diversa da come descritta in programma. Durante la giornata di visita al monte Conero potrà essere possibile effettuare una minicrociera della durata di 3 ore e trenta intorno al promontorio del Conero. La navigazione è molto bella, di solito si effettua da maggio a settembre, ma sapremo se sarà possibile l’effettuazione entro fine febbraio: il costo è di € 35,00. L’eventuale adesione dovrà essere data al momento dell’iscrizione e la conferma verrà data prima della data del saldo (13/03/2026). I pranzi previsti in ristorante potranno essere confermati in giornate diverse rispetto a come indicati in programma.

 

Organizzazione Tecnica: LIRA VIAGGI di Massimo Zamparo 30026 PORTOGRUARO Venezia Italy Via D. Manin, 11 – Aut. Reg. prov. VE n.41488 – Partita IVA 02819840279 CF ZMPMSM63T11E473E Assicurazione RC UNIPOL SAI nr. 6675.100909127 Ass.ne obbligatoria Rischio Fallimento Insolvenza Nobis Ass.ni nr. 6006001319/T IBAN IT 18X0 32960 1601 0000 67753303 t +39 0421 71932 mob +39 349 5715108 info@liraviaggi.it – www.liraviaggi.it

 

 

 

 

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