"C’è una terra nel mezzo del mare scuro come il vino, Creta, fertile e bella, circondata dall’acqua.” (Omero)
CRETA
Nella 'Bellezza', un Viaggio nel 'Mito'
7 giorni
dal 07/10/2026 al 13/10/2026
€ 1080,00
Transfer da UD/PN, Portogruaro con VAN 9 posti, volo a/r da BG (o BO) per Creta, VAN 9 posti tour Creta

Nelle acque blu del Mediterraneo, a sud della penisola ellenica, c’è lei, la bellissima Creta. Nessuno può resistere al fascino di un’isola che offre un paesaggio meraviglioso e conserva i resti della storia così legata alle nostre stesse origini. Le coste frastagliate, il mare limpido e i siti naturali ancora selvaggi, ti ammalieranno e non potrai fare a meno di amarli.

È la più grande delle isole greche, la cui descrizione data da Omero: “C’è una terra nel mezzo del mare scuro come il vino, Creta, fertile e bella, circondata dall’acqua.” è ancora validissima. Naturalmente, pensando a Creta, non si può far a meno di pensare al mito greco, alla storia e ai filosofi. Un viaggio in questa terra, ricca di cultura e tradizioni che potrai respirare esplorandone ogni angolo, ti arricchirà e appagherà più di quanto tu possa immaginare.

PROGRAMMA di massima

 

1°gg transfer e volo per CRETA

Convocazione dei partecipanti, trasferimento in aeroporto e volo per Creta/aeroporto Chania. Trasferimento in hotel, B&B/altro, pernottamento.

2°gg  Creta Occidentale: la penisola di AKROTIRI, la spiaggia di BALOS, CANIA

Prima colazione in hotel e pranzo libero. Raggiungiamo la penisola di Akrotiri, tra i luoghi più belli dell’isola, famosa per i suoi monasteri ortodossi. Moni Agia Triada (conosciuto come Moni Tzagaraliou, è il più noto: si staglia in tutta la sua grandezza alla fine d’un viale alberato, fondato nel XVII secolo, uno dei più venerati dell’isola. Attualmente ospita una scuola di teologia ed una piccola comunità di monaci. Il portale monumentale ed il campanile sono in stile veneziano. In direzione ovest, raggiungiamo l’abitato di Falasarna: qui ci organizziamo per raggiungere via mare o terra la bellissima spiaggia di Balos, un sogno ad occhi aperti, la più bella di Creta, dominata da una suggestiva fortezza veneziana. Ritorniamo a La Cania, la più bella delle città cretesi, con le sue antiche viuzze e calli della parte vecchia affacciata sul porticciolo veneziano. Passeggiata attraverso le Mura, i Bastioni, Il Porto, il Grande arsenale, la Moschea, la Città vecchia (Kasteli), il Mercato coperto (dove si può trovare ogni tipo di erba o spezia cretese, spugna marina o sapone). Pernottamento.

3°gg Creta sud-occidentale: GOLE di SAMARIA, il villaggio di LOUTRO’, la spiaggia di ELAFONISSI

Prima colazione in hotel e pranzo libero in corso di escursione. Partenza per l’altopiano di Omalos, punto di partenza della Gola di Samaria, il canyon più lungo d’Europa, Patrimonio dell’Umanità, spettacolare percorso scavato da un torrente, incassato tra le montagne e lungo ca 18 km che dall’interno dell’isola raggiunge la suggestiva località marina di Aghìa Roumèli: ammiriamo l’ingresso delle gole, prima di scendere in pullman verso il mare e l’abitato di Sfakia. Qui prenderemo un ferry per raggiungere Loutro, incantevole località  accessibile solo via mare, posto romantico senza strade e automobili, con case bianche, ristorantini e piccoli hotels nel fondo di una splendida baia di acqua limpida e cristallina. Risaliamo in direzione nord percorrendo la suggestiva strada panoramica all’estremo ovest dell’isola. All’orizzonte il mar Libico e un’alternanza ininterrotta di baie: facciamo una sosta sulla spiaggia di Elafonissi, un paradiso naturale, la caraibica spiaggia di Creta, sabbia di sfumature rosa. Pernottamento.

 

4°gg – Creta centro-occidentale, RETIMNO e il Monastero di ARKADI, Palazzo di CNOSSO, Iraklion

Prima colazione in hotel e pranzo libero in corso di escursione. Proseguiamo in direzione est sino a raggiungere Retimno, ubicata sull’insediamento dell’antica Rithymnia di epoca post minoica, trasformata in importante centro marittimo commerciale ed amministrativo dai Veneziani, continuato con la dominazione turca. In cima ad un colle sopra la città il monastero greco-ortodosso di Arkadi, cinquecentesca straordinaria fortezza petrosa e luogo simbolo della fede cretese, sfregiata da colpi di cannone turchi che dentro queste mura nel 1886 uccisero mille isolani che non vollero arrendersi alla conversione all’Islam. Nel pomeriggio raggiungiamo Cnosso, sede della civiltà minoica e dell’omonimo palazzo, detto di Minosse, dalla struttura complessa con molti piani e stanze e corridoi e colonnati, detto Labirinto a motivo della scure a doppio taglio raffigurante “labrys”, il palazzo che la mitologia colloca come residenza di Minosse, della moglie Europa – figlia Arianna – del figlio mostro Minotauro e Dedalo. In serata arrivo nei dintorni di La Canea: sistemazione in hotel, B&B/altro, pernottamento

5°gg – Creta Orientale: LASSITI, AGHIOS NIKOLAOS, SPINALONGA

Prima colazione in hotel e pranzo libero. Partenza per  l’Altopiano di Lassithi (la cosiddetta “valle dei mulini a vento”, perché un tempo  circa 10.000 mulini assicuravano l’approvvigionamento dell’acqua; oggi ce ne sono in funzione solo una decina), fino alla località di Psichrò. Salendo per un sentiero si raggiunge e si visita il Diktèo Andro, caverna di stalattiti e stalagmiti, in cui, secondo il mito, Rea diede alla luce e nascose il neonato Zeus, perché il padre Crono non lo divorasse). Partenza per  Malia, quindi Kritsà per la visita alla chiesa della Panaghia Kerà, ornata da affreschi considerati i più belli di tutta l’isola. Passaggio per  Aghios Nikolaos, bellissima  moderna località turistica, sul Golfo di Mirabello, sulle sponde del lago di Voulismèni, collegato al porto da un canale sc avato nel 1870: si  prosegue per il porto di Elounda, quindi imbarco su vaporetto per visita all’isoletta di Spinalonga con la Fortezza veneziana, considerata inespugnabile dai costruttori veneziani, mirabile esempio di architettura militare della Serenissima. Fu l’ultima fortezza a cadere in mano ai Turchi. Pernottamento.

 

6°gg – Creta Centrale, FESTO, AGHIA TRIADA, MATALA, GORTINA , Iraklion

Prima colazione in hotel e pranzo libero in corso di escursione. Partenza per Festos, secondo per importanza tra i palazzi minoici, in splendida posizione su una balconata a metà pendio di una collina, più suggestivo di quello di Knossos perché nulla è stato concesso all’apparato scenografico ad uso turistico e gli scavi sono stati condotti con grande rigore scientifico. Partenza per Matala, famosa negli anni ’60 per aver dato rifugio a numerose comunità di hippies che qui venivano a svernare. Nel pomeriggio la visita di Gortina e visita della zona archeologica, il più importante sito archeologico cretese di età classica, con monumenti sparsi tra gli uliveti: nell’Odeon fu scoperta la celebre iscrizione detta “Codice di Gortyna” , il più antico codice di leggi del mondo greco. Pernottamento.

7°gg – IRAKLION, tempo libero e volo di rientro

Prima colazione in hotel e pranzo libero. Passeggiata nel centro storico di Iraklion (Candia), dall’inconfondibile impronta veneziana, la più popolosa delle città cretesi, scalo di Cnosso in età minoica. Visita al Museo Archeologico (ad oggi in parziale ristrutturazione), unico al mondo per la conoscenza della civiltà minoica: vi sono raccolte la quasi totalità dei reperti minoici ritrovati dalle varie scuole e missioni archeologiche: su tutti il Disco di Festo, disco di terracotta delle dimensioni di 16 centimetri di diametro e 16 millimetri di spessore, la cui  datazione stratigrafica ne attribuisce l’età al 1700 a.C.: vi sono impressi 241 simboli su entrambe le facce, probabilmente una scrittura sillabica ancora indecifrata e di nessuna somiglianza formale con quelal di nessun’altra scrittura conosciuta. Tempo libero e nel tardo pomeriggio trasferimento all’aeroporto di Chania: formalità d’imbarco e partenza con volo diretto per l’Italia. All’arrivo, trasferime nto ai luoghi di provenienza.

 

QUOTA € 10180,00

Supplemento singola € 230,00

Assicurazione annullamento viaggio € 35,00

 

LA QUOTA COMPRENDE: trasferimento all’aeroporto di partenza, volo diretto da BG/BG per Creta franchigia solo bagaglio a mano piccolo (40x30x20), sistemazione in B&B, boutique hotel in camnere doppie con servizi, pernottamento e prima colazione. NON COMPRENDE: pasti, ingressi, quanto non menzionato sopra.

Partenza da UD (e altre località diverse da PN/Portogruaro) soggetta a riconferma

Supplemento € 70,00 per un secondo bagaglio a mano più grande (55x40x20 cm, fino a 10 kg) in cappelliera

ISCRIZIONI da subito e fino esaurimento posti

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Le tradizioni: danze e canti popolari

La danza è un’arte antica e profondamente intrecciata al tessuto culturale e tradizionale del popolo cretese. Il syrtos, o sirtaki, si è miscelato con gli elementi tipici dell’isola dando vita a nuove forme che sono diventate proprie di Creta.

La pentozális, ad esempio, è la tipica danza che gli uomini usano eseguire in cerchio, con balzi e salti frenetici che incalzano il ritmo della musica suonata attorno a loro. Ci sono poi il kastrínos, una danza di guerra, la soústa e il maleviziótikos, che come vuole la tradizione sono utilizzate in qualunque pretesto mondano e che tu potrai vedere con i tuoi occhi aggirandoti per i paesi e per le città di Creta.

Parlando di canti popolari, invece, potrai ascoltare i cosiddetti rizitika, delle liriche risalenti all’inizio del XIX secolo e i cui testi descrivono quanto i cretesi abbiano sofferto e patito sotto il pugno di ferro dell’impero ottomano. La nostalgia e la malinconia di questi canti ti faranno vibrare l’anima, grazie anche al talento degli artisti che hanno riportato una antica e particolare lirica come questa alle luci della ribalta, mescolandola ad elementi attuali. Nikos Xilouris è la star di prima grandezza e che in tutta la Grecia viene considerato il “Bob Dylan” cretese.

I tesori archeologici

Creta, grazie alla sua posizione strategica tra Europa, Asia ed Africa, è sempre stata un punto di incontro tra culture diverse ed un fulcro strategico per i commerci. Proprio su quest’isola si sviluppò, infatti, la Civiltà Minoica, una delle civiltà più importanti e influenti del Mediterraneo e del mondo antico.

Il palazzo di Festo

Nella pianura di Messara a sud di Creta, a circa 60 km da Heraklion, potrai vedere il Palazzo di Festo, risalente al 1900 a.C. A Festo regnò Radamante, fratello di Minosse, il re della leggenda del famoso Minotaouro. Questo maestoso edificio, dopo quello di Cnosso, rappresentava la seconda città-palazzo più importante della civiltà minoica di Creta. Arroccato su una collina dalla vegetazione fitta, il palazzo ti offrirà un paesaggio meraviglioso.

Riportato alla luce da capaci archeologi Italiani, i resti di diversi edifici non hanno subito nessuna opera di ricostruzione, quindi tutto quello che vedrai è originale ed autentico al 100%; il sito è veramente ben conservato. La disposizione del Palazzo di Festo è molto simile a quella di Cnosso e mostra come, anche in questo caso, il palazzo prendeva forma a partire dal cortile esterno che conserva ancora la sua originaria pavimentazione in pietra. Ai lati di quest’ultimo sono disposti diversi edifici, separati sempre da ampi cortili.

Qui è stato ritrovato il famoso Disco di Festo, che con i suoi 241 simboli è ancora un mistero archeologico. Visitare questo luogo vuol dire letteralmente camminare nella storia e assaporare la vita quotidiana di migliaia di anni fa con la bellissima cornice degli ulivi della pianura di Messara.

Agia Triada

A circa tre chilometri da Festo c’è Agia Triada. Anche qui nei primi anni del 1920 archeologi italiani portarono alla luce un palazzo di epoca minoica. Le rovine di una strada lastricata in ardesia che porta fino a Festo fanno supporre che questo palazzo potesse essere in origine una residenza reale estiva del Signore di Festo.

L’edificio comprende camere reali, magazzini, altari e sulle pareti ci sono affreschi bellissimi e molto ben conservati. In questo sito archeologico stati ritrovati numerosi reperti tra cui delle tavole in argilla su cui si leggono regole burocratiche dell’epoca e due tombe minoiche e il vaso dei mietitori, oggi conservato nel museo di Heraklion.

Museo Archeologico di Heraklion

Per completare la scoperta dei tesori archeologici dell’isola, non puoi non visitare il museo archeologico di Heraklion, uno dei più importanti dell’intera Grecia, unico per la vastissima collezione di reperti relativi alla civiltà minoica.

Qui sono custoditi reperti che vanno dal neolitico all’età romana, tra cui gli affreschi di Cnosso e tanti oggetti proveniente dai siti archeologici dell’isola. Oltre ai gioielli e ai dipinti, qui si trova la Dea dei Serpenti, figura ricorrente della scultura minoica, simbolo della fecondità, della vita e della morte. Il Museo Archeologico di Heraklion è davvero una tappa imperdibile se sei appassionato di Storia ed Archeologia!

Curiosità: il raki, l’ospitalità e la mimica facciale

La cucina greca è ottima e spesso ci si lascia prendere dalla gola, esagerando nelle quantità. Ebbene, a Creta il problema è presto risolto grazie al Raki, il tradizionale vino isolano che ogni famiglia prepara seguendo la propria ricetta segreta tramandata da generazioni. Gli abitanti sono convinti che il Raki sia un eccellente digestivo e che dopo un pasto succulento non ci sia niente di meglio (assieme ad una bella passeggiata) per eliminare il senso di pesantezza.

Pochi prodotti sono legati alla cultura del luogo quanto lo sia il raki, le radici della tradizione che lo unisce a Creta sono state individuate già nella Greica antica e ancora oggi la sua distillazione è un momento di festa e aggregazione familiare e sociale.

L’altra curiosità riguarda l’ospitalità del popolo cretese e la sua capacità di comunicare. Il concetto di ospitalità nell’antica Grecia era importantissimo e addirittura sacro perché protetto da Zeus. La nascita di Zeus è uno dei miti legati proprio all’isola di Creta: patria del più importante degli dei dell’Olimpo, terra che ha sempre accolto i viaggiatori e chi pacificamente voleva stabilirsi su di essa. Quando un uomo ne ospitava un altro, le famiglie erano legate per sempre e se uno straniero si presentava alla porta il padrone di casa non poteva negargli ospitalità, altrimenti si sarebbe attirato l’ira di Zeus.

In tutta Europa queste caratteristiche degli isolani sono famose e potrai renderti conto in prima persona di quanto sono un popolo ospitale una volta giunto qui, quando ti inviteranno a pranzo o a bere un caffè in un tipico “Kafeneio”. Se i tuoi nuovi amici vorranno pagare il conto lasciali fare: questo è il modo giusto per farti riservare un’accoglienza fraterna e calorosa!

Sono anche famosi per la loro semplicità e per la capacità di utilizzare con grande maestria la gestualità e la mimica facciale per farsi capire anche da chi non parla la loro lingua. Potrai quindi chiedere informazioni a qualunque abitante dell’isola, senza il rischio di imbatterti in barriere linguistiche.

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